Se questa stagione siete nel MOOD per LEGGERE…

Se questa stagione siete nel MOOD
per LEGGERE…
qua troverete una selezione di quello che ci è PIACIUTO!

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Nadia Terranova
ADDIO, FANTASMI

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Cosa comporta ritornare da dove si è partiti?
Addio Fantasmi racconta la storia di Ida, una donna di trentasei anni di Roma che si guadagna da vivere scrivendo storie per la radio. Una mattina riceve una chiamata dalla madre, che le chiede di tornare in Sicilia per aiutarla nella vendita della casa. Ida, circondata di nuovo dagli oggetti della propria infanzia, è costretta a fare i conti con i fantasmi del passato, uno in particolare: la scomparsa del padre. Una ferita ancora aperta.

Addio Fantasmi è un romanzo sui silenzi, sugli equilibri precari e l’amore profondo. Consigliato se: non tornate a casa da tempo.

Donatella di Pietrantonio
ARMINUTA

“Mamma” è una delle prime parole che un bambino impara a dire. Per la protagonista di questo romanzo strabiliante, tuttavia, quella parola assume connotazioni diverse. Abbandonata a 6 mesi dalla famiglia biologica, a cui viene bruscamente rimandata all’età di 14 anni, Arminuta racconta di una ragazzina che si è scontrata troppo presto con l’abbandono. Come dice lei di sé stessa: “sono orfana con due madri ancora in vita. Una mi ha abbandonata con il latte ancora nella mia bocca, l’altra mi ha ridato indietro quando avevo 13 anni”.

Arminuta è un romanzo che parla di affetti, maternità e insicurezze. Una storia potente capace di portare il lettore molto, molto lontano.

Consigliato se: siete alla ricerca di una storia forte, ma affascinante.

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Mariangela Gualtieri
BESTIA DI GIOIA

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Mariangela Gualtieri è una delle poetesse italiane più ammirate. Bestia di Gioia è una raccolta di poesie scelte, scritte con onestà e compassione grazie alla capacità dell’autrice di riuscire a esprimere una felicità infuocata, ma nello stesso tempo fragile. La Gualtieri ha una profonda conoscenza del mondo che la circonda, e non ne cela la passione nel narrarlo, dando vita a una religione naturale di tutte le cose esistenti.

Consigliato se: volete avere un libro sul vostro comodino che vi tenga compagnia.

Ecco perché la nostra SELEZIONE DI LIBRI DELLA STAGIONE
è dedicata ALLE DONNE!

Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

La data è stata stabilita dall’ONU con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999.
Purtroppo, la matrice della violenza sulle donne ancora oggi è da ricondurre alla disparità nel rapporto uomo-donna. Proprio nella dichiarazione adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU si parla della violenza contro le donne come “uno dei meccanismi sociali cardini, tramite il quale la donna è costrette a ricoprire una posizione di subordinazione rispetto all’uomo“.

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“La violenza sessuale sulle donne e ragazze è radicata in secoli di dominazione maschile. Non dimentichiamoci che la disparità di genere che alimenta la cultura dello stupro ha a che fare con un disequilibrio di potere” – Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres.

Questo è quanto viene riportato sul sito delle Nazioni Unite:


La violenza su donne e ragazze (VAWG, Violence Against Women and Girls) è una delle violazioni dei diritti umani più diffuse, perpetrate e devastanti del mondo contemporaneo, che ancora oggi rimane sottaciuta a causa dell’impunità, del silenzio, dello stigma e della vergogna che la circondano.
La violenza sulle donne può essere perpetrata fisicamente, sessualmente e psicologicamente, andando a comprendere:

  • violenza da parte del partner (percosse, abuso psicologico, stupro coniugale, femminicidio);
  • violenza sessuale e molestie (stupro, atti sessuali forzati, avance indesiderate, violenza sessuale su bambini, matrimoni combinati, molestie di strada, stalking, molestie online/zoombombing);
  • tratta di esseri umani (schiavitù, prostituzione);
  • mutilazione genitale femminile;
  • matrimoni precoci.

Per avere maggiori informazioni sulla dichiarazione cliccate Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1993, che definisce la violenza contro le donne come “qualsiasi atto di violenza di genere che provochi, o possa provocare, traumi o danni fisici, sessuali o psicologici alla donna, incluse le minacce di compiere tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria di libertà, sia che essi si verifichino in pubblico o nella sfera privata. “