MUSICA Novembre 2023

RADICI

In questi ultimi mesi mi sono dedicata soprattutto all’ascolto della musica popolare proveniente da varie regioni del mondo. La definizione che solitamente si attribuisce a questo genere musicale è di “world music”, ma ritengo che questo termine sia troppo vago: non riesce infatti a rendere il carattere profondamente spirituale, profondo, evocativo e particolare di questa musica. Tuttavia canzoni che nascono da mondi così lontani tra loro presentano similitudini impressionanti e soprattutto una forza emotiva così potente da creare, a mio avviso, un unico linguaggio musicale condiviso in tutto il mondo.

Per questo la nostra playlist di oggi è dedicata alla musica popolare proveniente da diverse parti del mondo: brani italiani, cileni, brasiliani, argentini che sembrano però parlare una stessa lingua comune, profonda, emotiva ed evocativa.

Iniziamo il nostro viaggio con un brano della tradizione popolare toscana dal titolo In maremma, qui interpretato dalla meravigliosa Ginevra Di Marco nell’album Donna Ginevra del 2009: un brano che ci trasmette tutta la fatica e le difficoltà della vita contadina nella Maremma toscana dell’800, una regione paludosa e malsana in cui le condizioni di vita erano davvero estenuanti.

Dalla Toscana ci spostiamo poi in Brasile con Fato Consumado, un brano allegro e “leggero” del cantante, chitarrista e compositore brasiliano Djavan. Nei suoi brani possiamo sentire colori, sfumature e influenze di culture musicali diverse: oltre alla sua città di origine Maceiòa nord est del Brasile, sentiamo l’influenza della musica africana (trasmessa dalla madre), americana (con tipiche armonie jazz) ed europea (Djavan racconta spesso che da giovane amava i Beatles ).

Attraversiamo la meravigliosa e intensa serenata d’amore pugliese Bella ci dormi, ancora cantata ogni tanto la notte prima delle nozze ed arriviamo a un altro brano della tradizione toscana La malcontenta, qui interpretato nuovamente dalla cantante Ginevra Di Marco.

Celato dalle sonorità allegre e spensierate della melodia e del ritmo, troviamo in realtà un testo di forte denuncia della difficilissima situazione delle donne nel mondo contadino di fine Ottocento, che si trovano a dover resistere alle violenze domestiche, alla povertà e alla faticosa condizione di mogli e di madri relegate al solo mondo casalingo.

Ci spostiamo ora in Inghilterra col bellissimo brano The snow it melts the soonest, un brano della tradizione popolare inglese risalente circa al 1821 e qui interpretato dal grandissimo Sting, che crea un’atmosfera evocativa ed emozionante degna di un brano così “naturalista” e intimo.

  

Anche il brano cileno Vuela Golondrina, qui interpretato dal Coro maschile Rojo riprende l’atmosfera intima ed evocativa della canzone precedente: anche qui infatti scopriamo un testo poetico e ricco di immagini fortemente ispirate dal mondo della natura (“golondrina” d’altronde significa “rondine” in spagnolo).

Passando attraverso il meraviglioso brano Creuza de Mà in dialetto genovese di Fabrizio De Andrè tratto dall’omonimo disco del 1984 (che consiglio caldamente di ascoltare), arriviamo al brano Todo Cambia. Testo e musica sono stati scritti dal compositore cileno Julio Numhauser nel 1982 nel pieno della dittatura di Pinochet. Ma fu tale la sua risonanza, che questo brano fu reso celebre dalla cantante argentina Mercedes Sosa, che qui lo interpreta con una tale passione e sentimento da restituirci a pieno il dolore dell’esilio forzato dalla propria terra e la speranza di un cambiamento poiché appunto “tutto cambia” prima o poi.

Ascoltiamo adesso la bellissima Sorella mia, una canzone di Sergio Cammariere qui insieme ad Alex Britti: un brano non propriamente “popolare” come lo abbiamo inteso finora, ma ricco di inlfluenze musicali di diversi linguaggi del mondo.

È il turno di un altro bellissimo brano evocativo e suggestivo, ma questa volta in lingua ebraica: Desert Winds della cantante, percussionista e cantautrice Liron Meyhuas. Anche in questa versione sentiamo tantissime influenze culturali diverse poiché questa artista è vissuta in paesi differenti: originaria di Gerusalemme ha studiato percussioni in Africa, in Egitto e musica jazz in Italia. É presso la Sinagoga di Firenze infatti che ho potuto conoscere la sua musica.

Passando infine attraverso il celebre brano francese Sympatique dell’orchestra Pink Martini, in cui la protagonista “non ha voglia di lavorare”, arriviamo all’ultimo brano della nostra playlist: la ninna nanna d’amore romana Nina si voi dormite qui nella splendida interpretazione di Tosca, ma resa celebre dalla bellissima versione di Gigi Proietti.
E con questo ultimo dolce brano vi lascio, sperando di aver favorito l’ascolto di alcuni brani che non è facile ascoltare in radio o in televisione, poiché sono gioielli ricchi di potere evocativo ed emotivo e così intrisi di linguaggi musicali diversi da dover essere ascoltati con tutta l’attenzione necessaria.